giovedì 22 dicembre 2011

buon natale



Questo non è il primo Natale senza mio padre, ne sono passati tanti senza di lui.
Però qualche Natale con lui c'è stato...

Ero piccola, avrò avuto la tenera eta di 7 anni appena, i capelli corvini legati in due codine agghindate da nastrini rossi, le mani corte ed esili giunte in preghiera, gli occhi chiusi, mentre seduta a gambe incrociate  davanti a un grande albero di Natale pregavo - Fa che papà stasera sia qui -.
Per casa c'era il profumo dei pan di zenzero e suonava una cassetta a nastro le classiche canzoni natalizie.
Suonano alla porta, saltello felice per vedere chi è.
Vedo la regina aprire, poi si volta verso di me - Deva guarda! C'è Babbo Natale -.
Ho sbirciato, un omone tutto vestito di rosso, con una lunga barba bianca è entrato in casa, mi ha guardata negli occhi e ha urlato - Oh oh oh, Buon Natale! -.
Ho riconosciuto i suoi occhi e la sua voce, gli sono corsa incontro, mi ha presa in braccio e mi ha stretta a sè,  ho riso e ho detto - Ciao Papà -.

Quest'anno non c'è lui e non ci sono nemmeno io, non c'è nemmeno mia madre, non c'è un albero non c'è niente.
Mia madre e mia nonna andranno a festeggiare dalla famiglia del compagno di mia nonna, io non andrò con loro, ma Lui sa cosi.
Penso che entrò il 25 dicembre arriverò a 30 kg e forse morirò.
Non sento nessun motivo per vivere, sento solo tanto dolore e ogni giorno che mi sveglio mi sento il peso della vita addosso.
Sto male e questo si sa, non credo a niente e non trovo  un appiglio ormai è troppo buio, ormai è difficile.
Papà mi manchi, hai ancora un po' di tempo per perdonarmi

12 commenti:

  1. Deva tutto quello che potevo dirti te l'ho detto nel commento al post precedente...ti prego, non buttarti via così...
    Sara

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  2. Deva tutto quello che potevo dirti te l'ho detto nel commento al post precedente...ti prego, non buttarti via così...
    Sara

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  3. il suicidio nn è rimandabile?
    hai voglia di fare una chiaccherata con me prima di morire? siamo in tanti qui nascosti che facciamo il tifo per te. nn sappiamo forse nemmeno il motivo. ma ci sono miliardi di blog da seguire e io seguo solo il tuo. non morire per natale, è banale e tu non sei banale. non morire di anoressia, è scontato e tu non sei scontata mai. chi siamo noi per farti cambiare idea? solo fantasmi dietro un computer, solo voci che non si sa se sono vere. ma siamo qui.
    resta, se puoi. sei bella tanto che nn te ne accorgi.
    se vuoi, io sono qui. se vuoi ci sarò anche in separata sede.
    g.

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  4. Deva ti leggo sempre e in qst particolare periodo vorrei lasciarti un post, sperando che non ti infastidisca... io non sono molto religiosa e qst poesia riflette quello che penso io sulla morte... Ricordati che cmq il tuo papà purtroppo no ha potuto scegliere se vivere o morire, tu hai questa scelta e penso che dovresti vivere anke per lui.. un abbraacio

    La morte non è niente.
    Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto.
    Io sono sempre io e tu sei sempre tu.
    Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora.
    Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare;
    parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato.
    Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste.
    Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme.
    Prega, sorridi, pensami!
    Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza.
    La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza.
    Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo.
    Rassicurati, va tutto bene.
    Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata.
    Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace.

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  5. Cucciola non dire così.
    Me la fa troppo prendere a male leggere queste parole così amare a laceranti.
    Certo, io non ti conosco e non conosco la tua tristezza ma so che ne vale la pena di vivere.
    Non per tuo padre, non per tua madre, non per tutte noi che ti stiamo vicine, ma per te stessa. Riprenditi, per favore.

    Anche io spesso desidero la mia morte ma penso che mai lo farò. Perché il morire non implica nulla.. E' quasi, anzi senza quasi.. E' una cosa vigliacca. E tu non mi sembri una vigliacca. .
    Continua a vivere, magari soffri, magari gioisci, ma affronti quello che hai di fronte
    a testa bassa e pugni stretti.

    Ti senti sola, lo so... ma non hai bisogno di altri, fatti bastare te stessa per ora. Perché se non riesci a vivere con te stessa, allora come puoi vivere con altri???

    Ricordi il sogno che abbiamo tutte?
    Essere bellissime, essere felici, essere leggere.
    Ecco, a te manca solo un po' di amore verso te stessa. Non lasciartelo strappare via. Perché sono sicura che in fondo, in fondo, ancora un po' di amore c'è. Amati piccola, amati. Niente e nessuno ha il diritto di renderti così, nemmeno ana.

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  6. Una lettera non consolerà il tuo ragazzo come quella che ti ha lasciato tuo padre prima di andarsene non ha consolato te. Lo farà solo tormentare tutta la vita, pensando che non aveva capito niente e che avrebbe potuto fare di più. Non sono nessuno per parlare ma questa è una possibilità: dagliela adesso la lettera. Dagli adesso l'indirizzo del blog. Sono sicura troverà Lui un modo di agire. Anche se adesso non vedi un senso nel vivere avrai tempo per scoprirlo. Se ti dai del tempo.

    Io personalmente ogni giorno mi chiedo se sei ancora viva. E sono sicura che molti altri se lo chiedono. Facciamo tutte il tifo per te. Chiedi aiuto Deva. Non morire.

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  7. Deva ti prego dimmi che ci sei, che sei ancora viva...non voglio essere pessimista, ma lo sappiamo tutte dove ci porta questo inferno...

    Sara

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  8. deva toc toc...se ci sei ancora batti un colpo.
    lo sai che tutt i giorni veniamo a controllare se hai scritto qualcosa..magari anche più volte al giorno...
    non farcistare in pena.
    g.

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  9. anke io controllo spesso se scrive, infatti quando ho visto un commento in più sxavo fosse il suo =(

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  10. idem... Devaaa <3
    Sara

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  11. rox sai niente di deva????
    g.

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  12. Sai Deva, 33,8 è stata una sfigata. E tu sei stata una sfigata.
    Anzi guarda, forse lei lo è un po' di più, perchè ha tentato di dire quello che pensa ma poi le è bastata la solita tattica da anoressica manipolatrice che tanto qui conosciamo tutte molto bene per smentire tutto, ha cercato di farti pena, di fare pena A TE, purchè la ''perdonassi''. E questo fa schifo. Fa proprio schifo e spero che tu te ne accorga prima o poi.

    E tu sai cosa hai fatto??? Invece di lasciarla perere, perchè tanto sappiamo tutte bene che 33,8 è una sfigata manipolatrice, una sfigata manipolatrice che soffre, chiaro, ma pur sempre una sfigata manipolatrice, tu che hai fatto? Le hai dato contro, facendo il suo stesso gioco solo in modo diverso. Manipolandola come manipoli tutti e come tutte qui manipolano, con la differenza che tu lo fai per uccidere.

    Anzi guarda, scusa se ora distruggo per un attimo il tuo delirio di onnipotenza, ma no, Deva, non manipoli tutti. Ci provi soltanto. Le persone, qui, nonostante ciò che tu pensi, hanno un cervello e sono sveglie, spesso molto più di te. E non importa a nessuno del fatto che tu pesi 30 chili e loro no. Del fatto che tu sei tanto figa/forte/quello che vuoi. Anche loro hanno un cervello e fanno solo finta di stare al gioco. Ti odiano, ma tu lo sai già, e chiaramente per te non è un problema.

    E allora vattere, per farvore. O se vuoi resta, fai come vuoi. Ma smetti di fare tanto la superiore, perchè sei solo una ragazza a cui mancano pochi giorni di vita e che non si accorge del valore di quello che ha, sei una povera ragazza viziata che, come tutte noi, non ce la fa da sola, ma resta con la presunzione di poter giudicare il mondo.

    Sei uno scandalo, è vero. Sei uno scandalo e sono certa che questo ti piaccia all'inverosimile. Ma sei uno scandalo di cui a un certo punto non varrà più la pena discutere e urlare, e allora resterai solo una fottuta ragazza persa. Una ragazza che ha passato gli ultimi giorni della sua vita a uccidere ragazze deboli esattamente come lei.

    Non so come andrà a finire la tua storia, spero sinceramente che tu possa salvarti, che ti resti tanto tempo, tanto tempo per farti perdonare non solo da tuo padre come scrivi tu, ma da tutti e da te stessa. Ma so che non porterai giù con te tutte noi. Non siamo così idiote. Beh, io non lo sono almeno. E a differenza tua confido nell'intelligenza di tutte le altre.

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