giovedì 2 giugno 2011

lunedi 6 giugno

Non voglio, non voglio andare da una cazzo di psichiatra, una demente sconosciuta che non sa un cazzo di me e poi cosa dovrei mai dirle? Cosa?
Io la faccio a pezzi, la rovino, dovrà andare da quella puttana di mia madre e dovrà dirle - Non mi mandi mai più quella vipera di sua figlia -.
Oggi è venuta tutta tranquilla in camera mia, muovendosi sulle sue chiappette mosce strette in quelle terribili gonne a tubo che si ficca anche in casa con tanto di tacchi, pronta a offrirmi la sua vendetta, ma non sapeva forse che io so essere più terribile di lei.
- Ieri ti ho preso un appuntamento con una psichiatra, è una molto brava e disponibile, la vedrai lunedì -.
Sgrano gli occhi impreparata alla notizia.
- Chi ti ha detto che io voglia andare da una psichiatra? -.
- Nessuno - mi risponde - Ma mi hanno detto che ci devi andare e ci andrai, finchè vivi qui si fa come dico io e speriamo che ti serva a toglierti certe cazzate dalla testa -.
I nervi mi avvolgono, li sento prendersi possesso del mio corpo, del mio stomaco, si scaraventano su esso facendomi male.
La fisso negli occhi, ho troppo veleno per tenermelo dentro - Perchè mi fai questo? -.
- Perchè sono tua madre e tu la devi smettere di fare di testa tua, non posso lasciare che tu ti ammazzi con le tue mani -.
Scuoto la testa - Quanto sei ipocrita e falsa, non te n'è mai fregato un cazzo di me -.
- Modera il linguaggio - mi riprende.
La guardo sarcastica - Cos'è? Ti fa schifo sentire cazzo? - comincio a dirlo ripetutamente - cazzo cazzo cazzo  - rido -  e papà con chi lo tradivi con la figa? pensavo ti piacesse il cazzo -.
- Smettila Deva - urla stridula - sei volgare e maleducata -.
- Se sono maleducata è colpa vostra, altrimenti sarei ineducata -.
Si porta le mani sul volto - Ma dove ho sbagliato con te? -.
- Hai sbagliato tutto con me - rispondo secca - sei una madre di merda, non vali niente, tu nemmeno mi conosci e adesso pretendi di portarmi in una clinica e lo sai perche mi ci porti? Perchè sei invidiosa perchè tu sei diventata una vecchia grassona, perchè tu non ci sei mai riuscita a essere come me -.
Urla - Ah io ho sbagliato tutto? E tuo padre? Lui è perfetto vero? -.
Grido anche io - Tu lo hai rovinato lui, tu, avrebbe dovuto metterti le corna, avrebbe potuto farlo con un milione di donne più belle e più giovani e più magre di te e invece non l'ha mai fatto -.
Mi interrompe isterica come una pazza - Sei una maledetta e maledetto è il giorno in cui ti ho messa al mondo, non ci credo che ti ho creata io, non lo posso accettare, no - si porta le mani ai capelli, piange, si butta a terra - ma che cosa sei Deva -.
Rido, recupero la calma, mi metto in piedi davanti a lei, lei buttata a terra, ai miei piedi, mi sento onnipotente - Sono ciò che tu non sei mai stata capace di essere e sarò la tua peggiore condanna te lo giuro -.
Io non giuro quasi mai, se lo faccio posso garantirvi che non mi tiro indietro. Le toglierò tutto, sarò la sua rovina.
Si è già pentita di avermi messa al mondo, ora voglio renderle la vita un inferno, finchè non mi lascerà libera di fare ciò che voglio purchè io smetta.
Deva è indiavolata.

2 commenti:

  1. sono convinta che ci riuscirai. In fondo sei 1 ottima imprenditrice di te stessa.
    au revoir

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